Mamma Chioccia

Essere mamme ai tempi del Coronavirus (e non solo…)

Ho deciso che inizierò una battaglia perchè tutte le mamme ottengano di diritto un rimborso per ansia da prestazione continua!

Sorridiamo un po’, lo so bene che ad oggi i problemi son ben altri, ma oggi voglio farvi volare un po’ l’anima…

Allora, sono una donna fortunata: nel mio asilo le chat di classe di Whatsapp non esistono!

Invidiatemi pure, ma è così!

Ed ho capito quanto sia un privilegio questa scelta del mio asilo (pensate che prima pensavo pure di perdermi una parte dell’essere madre molto molto bella ed importante!) da quando, causa Coronavirus, le maestre hanno aperto un gruppo per condividere saluti, spunti, idee, di tutto un po’ alla fine…

Ecco, mi è partita l’ansia!

Se fino a quel momento mi sentivo una mamma ganzissima, che permetteva alle bambine di oziare un po’, guardare un film diverso al giorno e fare quattro disegni con gli acquarelli rendendo la loro vita figherrima, mi son resa conto che in verità sono super pessima!

Tutte a condividere figli che fanno le attività creative le più disparate (roba che non farei mai, onde evitare di avere colla e/o vernice in giro per tutta casa tutto il giorno), che fanno i giochi di gruppo più creativi e stimolanti… Ed io le invito solamente a piantare i semini del mandarino e a fingere di fare il pic nic in spiaggia (il tappeto blu del salotto è il mare).

Tra l’altro tutte con lo sfondo di case super belle e sempre ordinate, anche mentre i bambini stanno correndo su e giù per il corridoio.

Non bastava l’ansia dei social che mi spingerebbero in ogni momento a fare un corso, un’attività in videochiamata, una qualsivoglia cavolo di ricetta super complicata, mentre io vorrei solo starmene tutto il giorno sul divano a vedermi le serie di Netflix (ma poi non riesco comunque perchè le nanette vogliono vedere sempre e solo Mini Pony o Barbie), ci volevano anche le mamme perfettine che sembra passino la giornata solo a pensare come allietare i figli…

Vi prego ditemi che non sono sola…

La soluzione? Darmi per dispersa… Che poi solo in casa posso stare, dove voglio disperdermi? Però ho deciso che candiderò per il premio mamma pigra 2020…

Photo by Anna Shvets on Pexels.com

Siamo talmente abituate a riempire ogni secondo della vita dei nostri figli durante la vita ordinaria, che non possiamo accettare che semplicemente passino anche solo 10 minuti a godere del dolce far nulla…

Ma poi… Ma tutta sta gente in smartworking dov’è che postano e condividono continuamente tutto tranne che il lavoro? Vi prego mostratemeli!

Dalla quarantena della famiglia Gallina è tutto (che poi quarantena… io comunque a lavorare e a fare la spesa ci vado, che quarantena è?!)!

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