Idee per decorare casa,  Un Nido tra le Nuvole

Il profumo di Novembre

Settembre in casa Gallina è frenetico, un continuo festeggiare tra compleanni e sagre di paese. Ottobre corre via troppo veloce, nella frenesia di voler vivere fino in fondo tutte le bellezze che ci dona l’autunno. E poi arriva lui, poi arriva Novembre.

Novembre per me è un mese da vivere lentamente, una mese che ogni anno mi porta a volermi fermare e ricapitolare tutto ciò che di bello e brutto ho vissuto, tutte le avventure, tutti gli ostacoli e le gioie.

Un mese da dedicare all’introspezione, prima che il turbinio delle feste di Dicembre mi travolga completamente (e io non mi tiro certo indietro dal farmi travolgere da loro!).

Forse mi sono fatta un po’ coinvolgere dal mood statunitense, ma credo che Novembre sia il mese giusto per ringraziare di tutto ciò che stiamo vivendo e abbiamo sperimentato durante il corso dell’anno.

Per iniziare questo viaggio dentro di sé bisogna saper preparare anche l’ambiente attorno a noi, in modo da creare la giusta atmosfera.

L’ideale sarebbe il tepore di un camino acceso, il profumo delle castagne abbrustolite sulla legna e magari di un buono e caldo vin brulè tra le mani (che poi nemmeno mi piace troppo a dire il vero… Meglio una bella tazzona di tè caldo!). Il tutto naturalmente accoccolati su una bella poltrona morbida avvolti da una calda coperta…

Ma questi sono solo sogni. Il camino nemmeno c’è in casa!

Qualcosa si può riprodurre dei dettagli elencati: il profumo del vino. Grazie alla Locherber Milano ed alla sua fragranza d’arredo Klinto 1817.

Klinto 1817 riesce con il suo profumo a raccontare una storia antica e a rievocare le atmosfere gioiose della vendemmia, dedicato come è ad un vino raro, quasi estinto.

Nato dall’unione tra viti europee ed americane (ecco gli Stati Uniti che tornano nel mio novembre, non ne posso proprio fare a meno!), il vino Clinto (o Clintòn) era diffuso specialmente in Veneto, dove si beveva in una “scuea” (scodella) ed accompagnava il pasto frugale di chi abitava in campagna.

Un vino intrigante e poco conosciuto, al quale Locherber Milano si è ispirata per la realizzazione di questa fragranza che accoglie chi la prova con note fruttate (cassi, uva, ribes), seguite da sentori floreali (petali di viola e caprifoglio) e speziati (tartufo), che si evolvono in un finale dolce di legno di cedro e vaniglia.

Non avremo la legna che arde, ma potremo avere i giusti aromi per rilassarci in queste uggiose giornate di Novembre (non fatevi illusioni, questo è il mese della nebbia e del buio che avanza, non dimenticatevelo) e gustarci una dolce tè caldo.

E avere già con così poco davvero tantissimo per cui ringraziare!

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