Cucina e living,  Qui casa Gallina

La top 5 degli essenziali per la tavola di Natale

Il Natale ideale per me è quello festeggiato a casa. Punto.

Non esistono alternative che mi solletichino quando il pranzo di Natale con nonni e zii che inizia alle 10.30 del 25 dicembre e finisce (forse) alle 23.59 del 26.

Perché non avrò origini meridionali, non inizierò a festeggiare già la Vigilia (ho già troppi rituali per la Vigilia di Natale, mica potrò anche perdere tempo a mangiare?), ma che non si dica che nella nostra famiglia di Galline non si sappia stare in tavola!

Non vi dico come è uscito dal primo Natale festeggiato in casa Gallina mio marito, allora solo fidanzato, lui, abituato a fuggire in Liguria e pranzale solo fino alle 15… A quell’ora stiamo ancora finendo i salatini, pensa un po’!

Se anche voi come me condividete l’idea che il vero Natale sia quello nel salotto di casa, questo post è per voi.

Oggi voglio elencarvi i cinque elementi che non possono mancare sulla tavola di Natale.

No, non parlerò di bon ton, di posate mai sentite nominare o cose simili. Se cercavate un post sulla mise en place delle grandi occasioni, bhè, avete sbagliato luogo…

Ma se volete farvi quattro risate in previsione del Natale, siete nel posto giusto!

Al quinto posto della top five degli essenziali della tavola del Natale le candele rosse su candelieri a stelo

Che poi il colore delle candele dipende tutto dal colore della tovaglia… Se la tovaglia è rossa, meglio optare per candele verdi o dorate… Lasceranno meglio una macchia di cera indelebile dopo che lo zio o la nonna di turno, urtandole con qualsivoglia oggetto (il calice di vino, il grissino al sesamo del Tibet, la salsiera… scegliete voi quale preferite), le faranno cadere sulla tovaglia comprata l’antivigilia ad hoc per la giornata di festa.

Però il rischio della macchia di cera che nemmeno per Natale di tra cinquant’anni leverete, vale la pena se pensate al calore che una candela può dare alla vostra tavola…

Al quarto posto della top five degli essenziali della tavola del Natale, l’oro.

Photo by VisionPic .net on Pexels.com

Dite quello che volete, ma ci sono dei colori che non possono mancare il 25 Dicembre in casa, altrimenti non è Natale, è semplicemente la festa di compleanno della cugina fissata per i fiocchi alla Minnie Mouse.

E l’oro è un colore che non può mancare sulla tavola del pranzo di Natale. Scegliete voi se preferite un sottopiatto dorato, dei coriandoli glitterati dorati, delle posate dorate, dei bicchieri col bordo dorato, la tovaglia dorata, l’insieme di tutto quello che ho appena elencato manco fossimo nel deposto di Zio Paperone…

Fate come volete, ma l’oro non può mancare!

Al terzo posto della top five degli essenziali della tavola del Natale: le mille posate.

Photo by Daria Shevtsova on Pexels.com

Ma come, vi chiederete, ma mica non si doveva parlare di bon ton e mise en place in questo post?

Certo, vi ho detto di esporre le mille posate del servizio buono che vi ha regalato la nonna Ermenegilda il giorno del matrimonio… Ma mica che le dovete disporre correttamente o che le dovrete usare tutte adeguatamente. Suvvia: chi tra noi comuni mortali conosce realmente posizionamento ed utilizzo corretto di ogni posata? Ma volete mettere quanto fa figo avere tutta quell’argenteria in tavola?

Se poi vostra zia in realtà si chiama Csaba, magari qualche approfondimento lo farei, ma altrimenti…

Al secondo posto della top five degli essenziali della tavola del Natale: Babbo Natale

Photo by Public Domain Pictures on Pexels.com

Babbo Natale, ma anche uno dei tanti altri simboli consumistici di questa festa: le renne, l’omino di pan di zenzero, l’omino di neve, l’abete stra carico di palline colorate… Possono trovarsi ovunque: sulla tovaglia, sul porta mestolo, sui tovaglioli (di carta, mi raccomando, sempre per rimanere in linea col bon ton), sul piatto del panettone…

L’importante è che un naso a carota o un berretto rosso sbuchino da qualche parte per rendere tutto un po’ più kitsch.

Il non plus ultra degli essenziali della tavola del Natale: sua maestà il centrotavola.

C’è chi lo progetta per tutto l’anno, chi inizia a raccogliere elementi decorativi al 3 ottobre, e c’è anche chi non lo vuole perché ruba spazio all’insalata russa e ai sottaceti (poveri pazzi…).

Il mio preferito? Quello con erbe aromatiche, bacche, aghi di pino e pigne… Che poi una parte progettando un centrotavola talmente bello da esporlo al Metropolitan, per poi ritrovarsi con un piatto pieno di foglie a caso pure bruttine a vedersi.

Ma magari cadendo le famose candele, oltre a macchiare tutto di cera, gli daranno anche fuoco. Così, giusto per avere un movimentato Natale!

E come sarà la vostra tavola del Natale?

11 commenti

  • Amalia

    Anche per me uguale, il Natale è da passare in famiglia a casa, amo i Natalecdove tutti insieme si inizia a preparare presto per mangiare insieme fino a tardi. La tavola deve essere impeccabile e preparatq nei minimi particolari. Tutto deve essere gustato con calma senza fretta.

  • Tiziana

    Adoro questa “Top ten” e la condivido pienamente!!!
    Il Natale che io amo è molto “falalalalalalala” e molto in stile decorazioni americane… per questo anche la tavola non può fare a meno di questi colori fantastici… 😀
    Ti condivido sulla mia pagina… spero non ti dispiaccia 😀

  • Valentina

    Sono d’accordo con te sul Natale festeggiato a casa. Però se in casa ci sono più di 2-3 persone. Altrimenti no. Quindi io parto. Quando ero bambina sulla tavola di Natale c’erano tutte le cose che hai elencato, e pure i segnaposto di zucchero a forma di abete.

  • Blery&Ily

    Casa nostra la tovaglia di natale è la classica decorata con i babbi natale e tutto il resto.
    Noi per personalizzare il tutto ancora di più abbiamo acquistato il tunnel che si illumina con le lucine incorporate, i porta posate natalizi e i copri sedia.
    Forse abbiamo esagerato 😂😂

  • M.Claudia

    Io faccio parte di quelli che decorano la tavola a livello minimo: poco spazio e tanti troppi parenti e sopratutto troppe pietanze e cose da bere, quindi il centro tavola e le candele quando si comincia a mangiare volano inesorabilmente sul tavolino del salotto.

  • Isabella

    Non amo avere troppi impedimenti tgra me e i commensali, alla bellezza dell’cchio preferisco la praticità. Poi se penso a qunte volte vengono rovesciati brocche e bicchieri, l’idea che accada con una candela accesa… Ho i brividi…

  • Sara

    Bellissimo articolo con tantissime idee per decorare e non far mancare niente neanche la sera di natale! Il babbo natale voglio proprio andare a prenderlo

  • Francesca

    Concordo assolutamente con te, che Natale sarebbe senza una tavola così addobbata?
    Anche noi abbiamo l’abitudine di curare molto l’aspetto della “mise en place” natalizia .. unica cosa che nella nostra manca è Babbo Natale. Quello no, mai messo =)

  • Manuela Iannacci

    Sono d’accordo con te su quasi tutto le candele invece che lunghe mi piace mettere quelle più basse ma sistemate sempre portacandele create ad hoc da me…sono molto creativa e poi così in giro non ci saranno uguali ai miei.

  • Veronica

    Mi ricorda molto i Natali passati a casa dei miei, la tavola imbandita e decorata con candele, oro e centrotavola… Adesso in casa mia con il quasi marito facciamo un Natale più casereccio e rustico, senza candele ma con qualche tocco di rosso tra tovaglioli e tovaglia da tavola.

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