Consigli per le mamme,  Mamma Chioccia

Mamma, vuoi giocare con me?

Quante volte sentiamo i nostri figli porci questa domanda… E quante volte rispondiamo di sì?

Che poi, non rispondiamo nemmeno talmente siamo presi a correre da una lezione di pianoforte, ad una di inglese, dal campo di calcetto alla piscina comunale.

A quattro anni, mia figlia non è ancora iscritta a nessuna attività extra asilo, se non un’oretta di psicomotricità a settimana (che in realtà fa sempre nel salone dell’asilo stesso, perciò in orario di apertura della scuola). E mi sembra una mosca bianca.

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Sì, una mosca bianca in mezzo a tante coetanee che hanno il lunedì lezione di pianoforte, il martedì danza contemporanea, il mercoledì piscina, il giovedì lo sport del momento ed il sabato mattino lezione di inglese. Inglese e pianoforte a quattro anni… Ma è davvero così fondamentale?

Certo, forse sto esagerando un po’, ma credetemi, ci sono bambini che hanno iù impegni di me e non hanno ancora cominciato le scuole elementari.

Forse questi bambini saranno più evoluti e preparati rispetto alle mie, ma è davvero così fondamentale?

O sarebbe meglio, invece che programmare così ogni singolo istante della giornata dei nostri figli, lasciar loro un po’ più di tempo per lo svago, per le attività ludiche, per il gioco libero?

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Il gioco, specie se all’aperto, in parchi ed altri luoghi pubbllici, aiuta il bambino a migliorare le proprie capacità nel relazionarsi socialmente. Il gioco con i genitori, aiuta il bambino a sviluppare le proprie funzioni decisionali ed esecutive. Il gioco da piccoli, aiuta ad implementare le capacità di lettura, matematiche e sociali.

Il gioco è fondamentale. Punto. Chi siamo noi per impedire ai nostri figli di crescere e imparare giocando?

Il gioco è il carburante dell’infanzia.

Tantissimi sono i benefici del gioco e tantissima è la richiesta da parte dei nostri figli di avere più tempo da dedicare a questa attività.

Questo è quanto risulta dal risultato della ricerca effettuata dalla Real Play Coalition, l’unione di Ikea, la LEGO Foundation, National Geographic e Unilevel, che si sono uniti nel 2018 con una visione comune: promuovere il gioco come fonte indispensabile di sviluppo delle capacità dei più piccoli.

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Noi adulti abbiamo dimenticato come si gioca…

Eppure l’attività ludica è fondamentale anche per gli adulti per ricaricarsi, evadere dal quotidiano, rafforzare i legami ed esplorare il mondo che ci circonda.

Non è difficile giocare, basta volerlo.

Basta un po’ di musica, anche immaginaria, per trasformare la nostra camera in una discoteca e ballare fino allo sfinimento.
Bastano dei vecchi giornali, della colla ed una forbice per creare collage pieni di gioia e colori.
Bastano un paio di sedie, dei cuscini ed una coperta per creare il castello dei nostri sogni in salotto.
Bastano due mestoli, un coperchio e qualche pentola per organizzare un concerto in cucina.

Basta un po’ di fantasia e voglia per fare giochi fantastici e tornare a divertirci con i nostri bambini.

Facciamolo per loro, ma facciamolo anche per noi!

9 commenti

  • Marina

    Sono una mamma diversa… gioco nei weekend e la sera con mia figlia ma tutti i giorni fa attività quali piscina, danza e baby inglese!

  • sheila atrendyexperience

    condivido il tuo pensiero. Per questo motivo noi abbiamo deciso di crescere nostra figlia senza farle frequentare la scuola tradizionale ma istruendola noi stessi e nel pomeriggio per farla stare coi coetanei lei frequenta varie attività e discipline sportive. In questo modo trascorriamo tantissimo tempo insieme giocando anche alla scuola e allo stesso tempo lei può coltivare le sue piccole passioni come la danza la musica e l’atletica. ha sei anni ma le idee sono già chiare e quello che fa nel pomeriggio le piace molto. So che per tante famiglie fare Homeschooling o per mancanza di preparazione o risorse come il tempo è impossibile ma noi così abbiamo trovato il giusto compromesso e siamo tutti felicissime e sereni

  • anna

    il gioco è davvero importante, dovremmo continuare a giocare anche da adulti perchè ne gioverebbe tantissimo la nostra anima ….. un bambino senza giochi è un bambino triste….

  • Zelda

    Purtroppo è vero, i bambini con il tempo stanno perdendo il vero valore di giocare. Mi è capitato con bimba cui per circa un mesetto ho fatto da baby-sitter, dopo scuola circa le tre l’accompagnavo a danza, poi lezioni di canto e infine di piano. Povera bambina la sera crollava dopo aver cenato e fatto doccia.

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