Mamma Chioccia

Quando il tampone dice: positivo

46

No, non sono improvvisamente diventata una fan di Valentino Rossi.

46 è il numero di giorni passati dal primo sintomo manifestato da mio marito al giorno del tampone.

La nostra famiglia è stata una di quelle con un ammalato curato in casa senza aver fatto un tampone che attestasse la positività al virus. Prima febbre alta, nausea e tutti i sintomi (tranne, per fortuna, la mancanza d’aria…) per due settimane, poi la ripresa, i protocolli che cambiavano dall’oggi al domani, prolungando la degenza a casa da 14 a 21 ed infine a 28 giorni. Infine, finalmente, quel famoso tampone da dover fare obbligatoriamente per poter rientrare al lavoro. Dopo 46 giorni dal primo sintomo.

Che dire, era passato così tanto tempo, lui ormai sta bene (rompe sempre, ma quella è una caratteristica fondamentale dei mariti, o sbaglio?), il tampone davamo per scontato fosse negativo… E invece…

E invece il 4 maggio, quando finalmente l’allentamento del lockdown ci avrebbe permesso di tornare dai nonni, di fare una passeggiata per la città, ricevo una chiamata al lavoro: devi tornare a casa: il tampone è positivo.

Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Sì, avete letto bene: mentre ero al lavoro. Perchè anche io ho passato 14 giorni di quarantena chiusa in casa, ma poi sono potuta uscire nuovamente, andare al lavoro, al supermercato…

Non ce la fai a non pensarlo: quante persone avrò infettato? Sì, perché per quanto mio marito i primi tempi stesse separato da noi, col mio rientro al lavoro, due nanette di 3 e 4 anni a casa da sole con lui tutto il giorno, bhè, il distanziamento sociale in casa non è stato poi così fattibile. Ma in quale famiglia lo è stato davvero? E noi siamo fortunati, abbiamo una casa abbastanza grande… Specialmente i primi giorni è rimasto confinato in una camera usando il secondo bagno, ma poi…

Sarò stata asintomatica? I due giorni di febbre e mal di testa il giorno della festa della donna erano un regalo del Covid? Per quanto sarò stata contagiosa?

Non lo sapremo mai, credo… Ma di certo ho capito perché il contagio non si è arrestato subito. Chissà in quanti altri come me hanno vagato, quante volte al vostro fianco in cassa al supermercato, in coda alle poste, c’era una famigliare di un malato senza tampone positivo che lo attestasse.

Photo by Nandhu Kumar on Pexels.com

E comunque la fase 2 è iniziata, ma non per noi… La nostra fase 1 più serrata è appena iniziata, e chissà quando finirà…

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