Mamma Chioccia,  Vita da mamma

Quando un film per bambini parla agli adulti

“Oggi porto i miei figli al cinema…”
Chissà che noia, può pensare qualcuno. Cosa vorrai andare a vedere? L’ultimo kolossal, certamente, ma di quelli pensati per i più piccoli.

Vai al cinema con i tuoi figli e ti aspetti di vedere solo principesse cantanti e danzanti, circondate da animaletti parlanti alquanto bizzarri (nella versione femminile) o supereroi dai poteri straordinari (nella versione maschile), e niente più…

Ma sappi che non è così!
O meglio, sì, sullo schermo troverete questi personaggi, ma anche molto, molto di più!

(from left) Duke (Eric Stonestreet), Max (Patton Oswalt) and Rooster (Harrison Ford) in Illumination’s The Secret Life of Pets 2, directed by Chris Renaud.

Può capitare che un cagnolone parlante, tra una peripezia e l’altra, dica quella frase, pronunci quelle tre parole in croce, che sapranno segnarvi, aprirvi gli occhi, cambiare il verso della serata…

A volte capita che proprio tra una battuta e l’altra di un semplice film per bambini, scopriamo un importantissimo insegnamento per noi genitori.

A cosa mi riferisco? Ad uno scambio di battute tra Max, simpatico e un filo ansioso terrier di città, e Roosster, cagnolone di campagna, un po’ burbero, ma tanto tanto saggio…

E’ sera. Siamo nello splendido giardino illuminato da lucciole e lanterne di una fattoria americana. Gli adulti ridono e scherzano attorno ad un tavolo imbandito per la cena, i piccolo di casa gioca rinchiuso in un recinto i plastica (sapete quelli che vendono nei negozi di giocattoli…).

Arriva il cagnolone e, incuriosito dalla scena, chiede alcuni chiarimenti (il dialogo è più o meno così, non lo ricordo alla lettera, ma vi consiglio di andare a vedere il film Pets2 al cinema… E’ davvero splendido!).

“Come mai quel bambino è in gabbia?”
“E’ un tipetto molto agitato…” risponde il cane di città
“E se lo lasciassimo libero, che succederebbe?”
“Comincerebbe a correre per tutto il prato!”
“E allora?”
“Ma tu non lo conosci! Comincerebbe ad arrampirsi sugli alberi, a saltare tra le rocce!”
“E allora?”
“Ma rischierebbe di farsi male?”
“E allora? Così imparerebbe cosa è bene fare e cosa non lo è!”

E qui l’applauso (no, non vero, solo nella mia testa…).

E’ proprio vero: quante volte imprigioniamo i nostri figli (metaforicamente parlando, eh!), li mettiamo sotto la arcinota campana di vetro, avvolti nella strausata bambagia, per evitare che… Che cosa poi?

Siamo talmente preoccupati che possa succedere qualcosa ai nostri piccoli, che alla fine dimentichiamo quali sono i veri pericoli che li circondano!

(from left) Liam, Max (Patton Oswalt) and Duke (Eric Stonestreet) in Illumination’s The Secret Life of Pets 2, directed by Chris Renaud.

Forse dovremmo imparare a lasciarli più liberi di arrampicarsi sugli alberi, di lasciarsi rotolare giù dalle colline…
Dovremmo imparare a vivere un po’ più rilassati il momento, ad accompagnarli con lo sguardo, non a trattenerli con lacci e divieti.

E dovremmo imparare ad arrampicarci un po’ anche noi con loro, alla ricerca di quel nido d’uccello dal quale spiccare il volo insieme, che ne pensate?

10 commenti

  • Silvia

    molte volte i cartoni animati ci danno delle ‘dritte’ e degli insegnamenti, per questo io li amo e li guardo forse più dei bambini! comunque la tua riflessione è giusta, a volte tendiamo a essere iperprotettivi

  • Lucia di Tommaso

    Io adoro questo cartone e concordo con te nel dire che anche dai cartoni riusciamo a trarne un grande insegnamento

  • Eleonora

    99 minuti di applausi! 🙂 Non ho visto ancora questo film ma il solo fatto che tu abbia voluto citare questa specifica frase ti fa onore. Mio nonno lo diceva sempre: i bambini si devono fare gli anticorpi e le ossa. Fateli sbagliare, con cautela ovviamente, e fateli vivere!

  • ilaria

    Ho appena scoperto il tuo blog e mi piace tanto! Il nome poi è fantastico! Hai ragione, spesso si dimentica di far fare esperienze ai più piccoli, farli sporcare nel fango e fargli sbucciare le ginocchia come abbiamo fatto tante volte noi da piccoli!

  • Valentina

    Non sono genitore quindi posso parlare solo da figlia: i miei non mi hanno mai imposto nulla, fin da piccola, spiegandomi sempre però le conseguenze di alcune azioni come non ascoltare un adulto sconosciuto che ti invita a casa sua. Bene lasciare spazio ma dopo che le cose sono successe che fai? E’ di questi giorni la notizia di un 40enne che ha violentato tre ragazzine di 13 anni che aveva irretito su Facebook spacciandosi per una 15 enne. O chi ti propone una pasticca che dopo ti senti meglio, e poi… Tutto va calibrato.

    • Una Gallina a Milano

      Certo, hai senza alcun dubbio ragione. Insegnare a capire le conseguenze delle proprie azioni ai propri figli è molto importante! Poi è logico: il discorso cambia tantissimo se confrontiamo le situazioni che hai descritto te da quelle a cui mi riferivo io (bambini di due o tre anni che vogliono salire da soli su una sedia – e quasi certamente perderanno l’equilibrio cadendo, con conseguente bernoccolo, o che non vogliono aspettare che il cibo si raffreddi…)

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