Una Gallina a Tavola

Riso giallo e cotoletta impanata

Ammettetelo, se abitate fuori dall’hinterland milanese, siete convinti che nel capoluogo lombardo gli unici piatti tipici presenti un giorno sì ed uno no sulle tavole siano questi due: riso giallo e cotoletta impanata. Con la variante (prettamente invernale, naturalmente) della polenta.

Miei cari, se davvero la pensate così, sappiate che siete veramente tanto tanto fuori strada.

Se cerchi milanese su un sito straniero, ti esce questa foto… E un pochetto muori dentro…

Milano può vantare una enorme tradizione culinaria, che racchiude al suo interno tantissimi piatti.

Se avete seguito i miei profili social (e se non lo fate guai a voi! Correte subito a mettere like su Facebook e IG), sarete di certo già a conoscenza della mia incursione estiva in biblioteca.
Adoro le biblioteche, il profumo di carta che si respira entrando nelle loro sale, l’arcobaleno di colori formato dalle copertine dei libri affiancate sugli scaffali, tutti lì, in attesa solo che li prendiamo tra le nostre mani e li sfogliamo.

Nelle biblioteche si possono trovare libri di ogni sorta, gli argomenti trattati più disparati, Dalla storia dell’antica Grecia, alla biologia, dal fumetto, ai libri di cucina. Esatto, i libri di cucina!

Tra i libri di cucina ho scovato un vero tesoro, uno scrigno ripieno di ricette della tradizione meneghina. Ricette tratte da quaderni e libri di cucina di famiglia, pagine ingiallite dal tempo, testimoni di gusti lontani, ma ancora attuali.

Esatto, ancora attuali, perché nonostante nel resto d’Italia ci vedano come la città dell’happy hour e del sushi (ma oggettivamente, quanti cavolo di sushi restaurant ci sono in quel di Milano?!), in realtà anche noi vantiamo tantissime ricette che si tramandano così, a voce, di generazione in generazione.

Ricette che ho avuto la fortuna di trovare raccolte nel volume La Cusina de Milan, di Cesare Comoletti e Giovanna Falzone.

Pensate: 200 pagine di ricette tratte dalla tradizione meneghina… E pensare che noi milanesi eravamo quelli del riso giallo e cotoletta!

Uno dei principi base della cucina milanese? “Tutto deve cuocere lentamente, coperto e a lungo…”
Sembra un paradosso che la tradizione culinaria di una città sempre in fermento, sempre di corsa (ammettetelo, ci vedete così…) si basi sul principio della lentezza.

Da oggi vorrei cominciare con voi tra le pagine di questo blog un viaggio alla scoperta della cucina tradizionale di Milano, preparando ed assaggiando con voi tutti i piatti che più la caratterizzano.

Pronti a cucinare alla milanese con me? Non ve ne pentirete…

Perché per conoscere bene una città devi anche conoscere i sapori di quello che mangiano i suoi abitanti, o sbaglio?

Credo comincerò questa mia avventura dal riso giallo con la cotoletta… Naturalmente sto scherzando!

E voi da cosa volete cominciare?

2 commenti

  • Valentina

    Cominciamo col dire che la vera cotoletta alla milanese non è quella fotografata perché deve essere rigorosamente con l’osso. Mia madre (che possiede le raccolte della Cucina Italiana dal 1975 vedi tu) non acquista nemmeno una cotoletta senza l’osso. Per il cibo cucinato a lungo in parte è vero, stracotti, brasati e spezzatini necessitano di lunghe cotture. Ma non tutto. Il riso giallo, vuole mezzora di cottura: se ci mette dieci minuti a cucinare, è commestibile, ma non è un buon riso. E va prima cucinata la cipolla e il midollo di bue. Adesso mia madre il midollo di bue non lo mette più, ma la cipolla assolutamente. Comincia da dove preferisci tu, la cucina italiana è tutta buona.

    • Una Gallina a Milano

      Wow, ammiro tantissimo tua madre, e non puoi immaginare quanto mi piacerebbe avere in famiglia una tale esperta di cucina! Naturalmente questo voleva essere un post scherzoso e di provocazione: lo so bene che quella in foto non è la cotoletta della tradizione 😉. Ma presto troverai gli scatti di quella originale direttamente dalla mia cucina! E credimi, saranno comunque disastrosi data la mia bravura come cuoca 🤣🤣🤣

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