Mamma Chioccia

Vivere a Milano all’ombra del Coronavirus

Oggi avrei voluto parlarvi d’altro, di maschere e frittelle, di ceneri e, perché no, di come organizzare un bel week end di fine inverno fuori porta o a spasso per Milano. Ma sapete che non è fattibile purtroppo… Lo sapete perché in fondo ormai non si sente parlare di altro…

Facebook, blog (e intendo tutti i blog, da quelli che normalmente raccontano di viaggi in luoghi esotici a quelli che solitamente parlano di pappine per neonati), pagine web di ogni genere e tipologia vertono su un solo argomento: il Coronavirus.

Come ogni domenica sera ci trasformiamo tutti in allenatori, da venerdì siamo diventati tutti medici e virologi… Per l’amor del cielo: se la fonte è ufficiale, ogni angolo del web dove siano reperibili le informazioni va bene. Ma magari prima di tutto prendiamo a riferimento i siti ufficiali (come https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/ )

Fonte Facebook

Cosa dire… Io alle porte di Milano ci vivo e devo dirvi che la tensione si sente. Sapete le foto che avete visto sui social dei supermercati saccheggiati? Ecco, oggi ero in uno di quei supermercati e la scena era da film apocalittico…

Scaffali vuoti e persone che cercavano cibo con mascherine sul viso (ma anche col bavero della giacca o la sciarpa, in assenza di altro…). E se osavi prendere l’ultimo pacchetto di pasta disponibile, ti sentivi la minaccia di qualcuno che ti fissava da dietro…

Però domani è lunedì… Le bambine a casa coi nonni, perché giustamente le scuole sono chiuse, ed io… Io in ufficio, a contatto con il pubblico per sette ore circa… Ho un po’ di paura, non posso certo dire di no.

Ma dall’ufficio non è ancora arrivato l’invito a rimanere a casa (e non credo arriverà prima di un intervento dall’alto, dallo Stato) e così ogni mattina si salirà regolarmente in macchina e ci si recherà sul luogo del lavoro…

Perché molti hanno scritto che alla fine stiamo ingigantendo una semplice sindrome simil-influenzale e che alla fine i bambini reagiscono bene… Ma caspita, lo temo eccome questo Coronavirus! E temo anche che molti lo sottovalutino nonostante tutto…

Niente panico, ma nemmeno eccessiva leggerezza, seguiamo le regole della prevenzione (e del buon senso) e cerchiamo come spiegare al meglio ai più piccoli quello che sta succedendo…

So già che alla fine quello che più rattristerà mia figlia di questa situazione sarà il fatto di non poter festeggiare coi nonni e con altri mille appuntamenti del carnevale all’asilo… Beata innocenza! Innocenza che cercherò di mantenere intatta: se non potremo andare al carnevale, sarà il carnevale a venire da noi!

Per alleggerire un po’ l’atmosfera, ridurre l’ansia, e cercare di sopravvivere non solo fisicamente, ma anche psicologicamente a questo maledetto virus…

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